Tra Fondazione Sandretto e Torino Swing Festival

Solo ieri ho preso seriamente in considerazione l’idea di rimettere mano a questo blog e non è stato necessario pensare a cosa scrivere

Giovedì 11 settembre 2014, due eventi cool in città, ai quali era impossibile, per professione e/o per passione, mancare.

ore 18.30 opening in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
http://www.fsrr.org
Con la fine dell’estate, si torna presto alle vecchie abitudini, alcune cattive e alcune buone. Tra queste ultime io ci inserisco le inaugurazioni in Fondazione. Considerando che non potrei comunque esimermi dal partecipare, devo anche ammettere che, con gli anni, siamo riusciti ad inventarci sempre qualcosa di nuovo per divertirci e far divertire, e possibilmente far tornare, il pubblico.
Tra quelle meglio riuscite degli ultimi tempi, dopo la mega partita di calcio-balilla a 11 https://www.facebook.com/media/set/?set=a.640943362620078.1073741839.193760680671684&type=3 giocata anche da calciatori di Juve e Toro, non posso non menzionare il flashmob swing, durante il quale, un intero museo si è cimentato nello shim -sham. Guardate il video, per crederci.  https://www.facebook.com/fondsrr/app_349313058487732

Ieri sera hanno inaugurato le nuove mostre in Fondazioni. Niente balli e flash mo’ questa volta, ma la presentazione dei vincitori del Re Rebaudengo and Serpentine (http://www.serpentinegalleries.org) Grant, alla Presenza di Hans Ulrich Obrist, che non ha bisogno di presentazioni, e di Simon Castets, giovanissimo Direttore del Swiss Institute di NY (sissignori!!!) http://swissinstitute.net, uno dei PLACE TO BE che raccomanderei a chi mi dovesse chiedere consigli su cosa visitare a Manhattan.

Ma torniamo a noi…per sapere come è andata l’inaugurazione di ieri, rimando alle foto della serata
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.750934981620915.1073741847.193760680671684&type=3

ore 21.30 serata inaugurale del Torino Swing Festival al Jazz Club

Inaugurazione finita, un saluto veloce agli amici e ai colleghi e via verso il Jazz Club.
Questa sera inaugura il Torino Swing Festival e per chi, come è, è entrato nel vortice del Lindy Hop e mantiene, costantemente negli anni, un gusto retrò per abiti, musica, oggetti, accessori e scarpe, questo è sicuramente un appuntamento al quale non si può mancare.
Si apre il sipario, incominciano le danze.

T'ain't What You Do (It's the Way That You Do It)

T’ain’t What You Do (It’s the Way That You Do It)

A suonare dal vivo, accompagnando le danze più scatenate di ballerini torinesi e provenienti da tutta Italia, dagli Stati Uniti e dalla Francia, sono i Roosters, resident band al Jazz Club, nelle notti dedicate al Lindy Hop.

The Roosters

Per le danze ho scelto un abito plissettato nero, molto retrò

Is that retrò enough?

Is that retrò enough?

e le immancabili Louboutin blu.

Am I retrò enough?

Am I retrò enough?

L’unico dubbio che  mi ha afflitto fin dall’inizio della giornata era: “riuscirò mai a ballarci? Non sarà mica una scelta troppo azzardata?”.
Non so se mi spiego…

I can't stop wearing them.

I can’t stop wearing them.

Ebbene, qualche ora (8 per l’esattezza) e molti passi dopo, alle 2 sarei stata pronta per una nuova lezione di TIP TAP che, tanto per la cronaca, andrò a provare lunedì, precedendo la lezione di prova di Charleston del martedì.

E non dite che non avevo detto di essere entrata nel vortice…

D’altro canto, lo diceva anche Pina Bausch…

Dance, Dance, dance, otherwise we are lost.

Dance, Dance, dance, otherwise we are lost. (P.B.)

(la gallery della serata: http://www.lastampa.it/2014/09/12/multimedia/italia/torino-swing-festival-le-foto-del-opening-party-9WDPxKjDQVOG33YCljb3kJ/pagina.html)

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