Happy b*day to me!

Ebbene sì, anche quest’anno i festeggiamenti del mio compleanno hanno superato quelli del carnevale di Rio.

Sono iniziati infatti un paio di mercoledì fa e si sono conclusi domenica sera.

Perché?

L’origine di questi neverending parties nasce quando mi trasferisco a Bologna per studiare.

Da quel momento penso che sarebbe bello festeggiare con i nuovi amici di questa città: con quelli con cui faccio danza, con quelli del corso di tedesco, con le amiche dell’università, ma naturalmente non voglio neanche dimenticare o trascurare gli amici varesotti, quelli di sempre.

Se aggiungiamo che non ho mai amato le feste collettive, quelle dove si ritrovano tutte persone che non si conoscono e che finiscono per chiacchierare a piccoli gruppetti di conoscenti, senza riuscire a socializzare con gli altri…ecco spiegato perché mi piace pensare a dei private parties con tutti gli amici più cari e concludere con il gran finale con tutti gli invitati di tutte le feste!

Da quando mi sono trasferita a Torino, le tappe obbligate sono almeno 3 (l’anno scorso ho aggiunto anche quella europea, a Bordeaux).

E così è stato, anche quest’anno.

Feste diverse, mood diversi, compagnie diverse e…mise diverse, mi sembra ovvio!

Eccone uno slideshow.

Il primo look è del giorno precedente al mio compleanno. Esco con un amico per un aperitivo informale. Poi succede che la serata si protrae fino ad oltre la mezzanotte e così decido di includerlo nella selezione.

Look piuttosto semplice, ma d’effetto: maglia in lana con maniche corte a pipistrello rosso ciliegia, jeans, scarpe multicolor e pochette beige come la canotta. Giacca di pelle.

Il posto che scelgo è DDR, in San Salvario e, devo dire, che è all’altezza dell’appuntamento.

   

    

Ma torniamo a noi, il giorno dopo, è il turno della feste con le amiche torinesi più strette.

Per questa occasione scegliamo il lanificio, sempre in San Salvario, che offre aperitivi a tema.
Questa sera è il turno di rockabilli e così decidiamo di vestirci e acconciarci in linea con il mood della serata.

Per questa occasione, decido di optare per una maglia rosa cipria con spalline evidenti, jeans nero con risvoltino in fondo e polacchino rosso ciliegia con taglio sul collo del piede e tacco 12.

Il tutto viene abbinato ad un rossetto rosso ciliegia e una pettinatura da pin-up : il suicide roll.

Ebbane sì, ci sono riuscita.

   

Il tutto grazie al prezioso tutorial che, a suo tempo, avevo incluso nel post dei tips di settembre: https://coolhuntinginturinandelsewhere.wordpress.com/2012/09/12/september-lets-get-it-started/

L’aperitivo è super: cocktails fantastici, come il mojito ai frutti di bosco e allo zenzero

   

Ma anche il cibo è all’altezza: hot dog, hamburger e patatine, in pieno stile Happy Days

  

 

Nel weekend, arriva così il momento di scegliere la mise più adatta all’appuntamento che io e Alessia, venuta da Bologna per festeggiare, decidiamo di chiamare “festeggeremo il 12 col tacco 12”.

Immancabili Steve Madden ai piedi se si parla di tacco 12, la new entry, ovvero gli shorts di pizzo bianco, cardigan nero bon ton, di lana, con una sorpresa sulla schiena: è plissettato in chiffon.
Ecco il mio look della serata.

Borsetta retrò anni 40 in mano, orecchino fatto a mano e regalato da Maria Luisa e Gabriele (www.gabrielerosa.it) …let’s go to party again!

Passano i giorni e, dopo aver festeggiato in lungo e in largo per Torino, ecco che arriva il momento dei festeggiamenti a Milano, con Francesca.

Il posto prescelto è il Gattopardo café, chiesa sconsacrata che mantiene -sia all’esterno che all’interno- l’aspetto di un tempo,

  

girls ready to dance all night long!

   

   

Il vestito scelto per la serata, è un capo all’altezza del posto: un tubino con maniche e parte superiore nero trasparente, le calze sono nere velate e decollté spuntate, sempre nere.

Per concludere, e prendermi un po’ meno seriamente, ho deciso di postare la mise indossata per IL GRAN FINALE, ovvero la festa conclusiva.

Trattasi di una festa, il cui tema è “that’s right, we’re around 30, but we are much better than when we were around 20”.
Nato come spunto concettuale, è presto stato interpretato come input per una festa anni ’90 e la cosa non mi è dispiaciuta affatto, infatti è proprio per questo che ho deciso di vestirmi grunge.

Purtroppo la delusione è immensa quando scopro, tornando dai miei, che mia mamma ha deciso di buttare, dopo solo 20 anni di inutilizzo, la mia t-shirt dei nirvana (mi chiedo come mai) e allora a quel punto mi vedo costretta a ripiegare su un piano B.

Camicia a quadri, canotta bianca, shorts di jeans, collant scure, steve madden nere e cardigan oversize grigio: quale outfit migliore per festeggiare il proprio compleanno e dimostrare che, ora che sono intorno ai 30, sono molto meglio di quando ero intorno ai 20 ? (pur essendo, negli anni 90, ancora una teenager).

E allora, ancora una volta Buon compleanno a me!

   

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